Anche se in uno sport come il golf ogni giocatore gareggia contro se stesso e contro la propria abilità, nei tornei è necessario che i giocatori si organizzino in qualche modo per affrontare avversari del loro stesso livello. Ad essere realistici, che senso avrebbe se un principiante si scontrasse con un golfista professionista? L’unico risultato sarebbe che il giocatore più forte si annoierebbe e quello più debole finirebbe ogni partita completamente frustrato. Per ottenere questa sorta di “equilibrio” tra i golfisti si usa il famoso handicap, tanto citato ma che rimane ancora un concetto difficile da capire per chi non conosce bene questo sport.
Allora, cos’è l’handicap e come funziona? L’handicap è un numero che indica la media dei colpi che un giocatore deve effettuare su un campo specifico per completare il percorso. Come abbiamo detto prima, serve fondamentalmente a rendere la partita più equilibrata e si basa su una regola piuttosto semplice: in un torneo in cui un giocatore compete contro altri con un handicap inferiore, a questi ultimi viene concesso un numero maggiore di colpi fino alla fine del percorso, in modo da livellare le condizioni. Per fare un esempio più facile da capire, è come se in una gara di atletica i corridori con i tempi peggiori partissero da una linea di partenza qualche metro più avanti rispetto a quella dei corridori più veloci.
Ora che sappiamo cos’è l’handicap e a cosa serve, è importante sapere che esistono diversi tipi di handicap: per i giocatori, per il campo, per il gioco e per le diverse buche di un percorso.
Come si calcola l’handicap di un giocatore?

L’handicap è un punteggio medio che mette in relazione il numero di colpi in più che un giocatore fa in un percorso con il numero di colpi “ideali” che dovrebbe fare. In altre parole, l’handicap è la differenza tra il punteggio del golfista e il par del campo. Ad esempio, se un giocatore ha un handicap di 28 su un campo da par 72, significa che ha bisogno di 100 colpi per completare il percorso (100 sarebbe la somma di 72 28). Questo handicap del giocatore si ottiene in base ai risultati che ottiene nelle competizioni o nei tornei a cui partecipa e diminuisce man mano che gioca meglio.
E come si stabilisce l’handicap del campo?
L’handicap del campo può variare in ogni partita e viene stabilito in base al par ufficiale del campo per ogni buca – che non cambia mai – e all’handicap concordato dall’organizzazione del torneo a seconda della categoria dei giocatori e delle condizioni meteorologiche al momento della partita.
E allora, come si relazionano l’handicap del campo e l’handicap del giocatore? Prima di ogni partita è necessario adeguare entrambi gli handicap per ottenere quello che viene chiamato “handicap di gioco”. Per sapere qual è questo valore, la cosa più semplice è consultare le tabelle che ogni club ha dei propri campi. Se per qualsiasi motivo non fosse possibile consultare questa tabella, sarebbe necessario calcolare la seguente equazione:
Handicap di gioco = [(Handicap del giocatore × Slope) / 113] Valore del campo – Par del campo
*Lo Slope del campo è la differenza tra i risultati di un professionista e quelli di un dilettante su quel campo.
* Il numero 113 è il valore standard dello Slope a livello mondiale.
Conosco già l’handicap di gioco, e ora come lo uso?
Supponiamo che l’handicap di gioco sia risultato pari a 25 colpi, quindi avremo 25 colpi di vantaggio da distribuire tra le 18 buche che normalmente compongono un campo. La distribuzione non può essere fatta a caso e i colpi di vantaggio non possono essere conservati per usarli in quella buca che ci dà sempre problemi. I colpi devono essere assegnati, obbligatoriamente, seguendo l’ordine di difficoltà delle diverse buche, cioè seguendo l’ordine dell’handicap di buca, che va dall’handicap 1 – la buca più facile – all’handicap 18 – la buca più difficile.

Quindi, dato che abbiamo ottenuto 25 colpi di vantaggio, ne useremo uno per ogni buca – cioè 18 – e i 7 rimanenti li useremo nelle buche con handicap da 1 a 7 – quindi in quelle buche, invece di un colpo di vantaggio, potremo usarne 2.
Tutti questi colpi e punteggi devono essere registrati su una scheda, e tutti questi risultati, al termine del torneo, vengono inviati alla Federazione di Golf, dove l’handicap ottenuto verrà ufficializzato e aggiornato dopo ogni torneo.
Anche se può sembrare complicato, dopo aver fatto un po’ di pratica, i diversi concetti dell’handicap si imparano facilmente. In ogni caso, la cosa migliore è concentrarsi sul godersi la partita e lasciare gli handicap e i punteggi in secondo piano. Il golf è uno sport speciale e un po’ diverso, ha molte regole particolari e a volte è difficile da capire, ma ha delle cose molto belle con cui identificarsi. Se vuoi saperne di più sul golf, ti lasciamo un post in cui spieghiamo cos’è un battesimo del golf. Non restare con il dubbio!







